Logistics center for reuse materials
Project Idea Metadata
- Project Idea Name: Logistics center for reuse materials
- Date: 9/18/2024 7:26:37 AM
- Administrators:
Project Idea Description
Il centro logistico é l'elemento fondamentale e attualmente mancante della filiera del riuso in Svizzera.
Il progetto complessivo comprende:
- La creazione di uno o piu’ spazi di stoccaggio per i componenti, prima della loro reintegrazione.
- Lo sviluppo di un processo efficiente per la classificazione dei componenti nel sistema informatico, fornendo ai progettisti tutte le informazioni sui parametri dei materiali, nonché la loro storia e quella dell'edificio da cui provengono.
- La creazione di un ecosistema di fornitori interessati a valorizzare i suoi resti, prodotti ritornati dai clienti impossibili per loro a vendere
- In collaborazione con CIRKLA e GS1 L'elaborazione di un processo efficace per l'identificazione delle risorse provenienti dalla “miniera urbana” come: scale, pavimenti, cucine, sanitari, illuminazione, porte, ascensori, pannelli del soffitto, come pure elementi portanti.
Quale problema vorresti risolvere?
Il riutilizzo rappresenta una soluzione al grande spreco di risorse in Svizzera e le emissioni eccessivi di CO2 legati al sistema lineare esistente. Il settore dell'edilizia genera circa l'84% dei rifiuti del Paese, rendendolo il principale produttore di scarti. Molti di questi materiali, pur venendo distrutti, sono ancora in ottime condizioni e lontani dalla fine del loro ciclo di vita. Sebbene la "miniera urbana" sia ricca di risorse, non esiste una filiera strutturata per la commercializzazione dei componenti smontati, che permetta di trasformare il riuso in una nuova normalità tra i professionisti.
Attualmente, in Svizzera esistono due tipi di canali per l'acquisto di componenti di seconda mano. Da un lato, ci sono piattaforme come SALZA, Materiuum, Useagain e TiRiuso, che pubblicizzano materiali disponibili entro alcune settimane, ma in cui lo scambio di informazioni e la logistica avvengono direttamente tra venditore e acquirente. Dall'altro lato, esistono piccole organizzazioni (Syphon,) che offrono componenti facilmente assemblabili e smontabili, come porte, maniglie, lavabi e tappeti. Tuttavia, entrambe le opzioni non soddisfano le esigenze degli architetti: non c'è una massa critica di materiali né la possibilità di stoccare elementi di grandi dimensioni, come i pannelli per controsoffitti o scale. In quanto elementi da incasso, questi elementi necessitano di un'attenta integrazione nel progetto architettonico e hanno un impatto carbone decisivo----.
L'innovazione del progetto complessivo risiede nella creazione di:
- un processo digitalizzato ed efficiente per la commercializzazione dei materiali di riuso. L'Associazione GS1 in collaborazione con CIRKLA propone l'uso di un sistema di codici QR per tracciare i parametri e la storia di ogni componente, permettendo di soddisfare le esigenze di informazione dettagliata richieste dagli architetti.
- Una struttura logistica a livello nazionale per i materiali da riuso
Chi beneficerà della tua soluzione e in che modo?
Della nostra soluzione beneficieranno :
a) Architetti: Attualmente, questo gruppo affronta molti ostacoli nell'integrare materiali di riuso nei propri progetti, tra cui la scarsa disponibilità di prodotti nel tempo. Gli annunci sui portali esistenti appaiono solitamente da tre a sei mesi prima dello smantellamento. Gli architetti raramente riescono a coordinare lo smontaggio degli elementi con la loro installazione in una nuova sede. Di conseguenza, senza la possibilità di stoccaggio, solo una piccola parte dei prodotti trova effettivamente una seconda vita, mentre molte risorse vengono sprecate.
Un servizio di stoccaggio permetterebbe loro di aumentare significativamente la quantità di prodotti di seconda mano integrati nei loro progetti.
b) Fornitori di materiali: Il centro logistico rappresenta una soluzione al problema dello smaltimento degli accumuli, dei resti e dei surplus. I fornitori sono spesso costretti a scartare articoli restituiti dai clienti o con lievi incongruenze di design, ma perfettamente funzionanti. Lo smaltimento di questi materiali rappresenta un problema per loro, al quale il centro logistico potrebbe offrire una soluzione, riducendo così gli sprechi.
c) Privati: Il centro offrirebbe anche ai privati l'opportunità di scegliere i prodotti di arredamento interno di buona qualità e con impatto ambientale minore
d) Formazione e ricerca - Il centro offrirà opportunità di formazione e ricerca applicata nelle pratiche di costruzione sostenibile e circolare. La SUPSI ha espresso interesse per l'iniziativa e, nella fase successiva, si esploreranno collaborazioni per attività didattiche e progetti di ricerca applicata.
e) Confederazione Svizzera:
È importante sottolineare che il progetto contribuisce al raggiungimento dell'obiettivo della Confederazione Svizzera di raggiungere emissioni nette pari a zero entro il 2050, oltre a sostenere le ambiziose politiche climatiche di alcune città svizzere, come Berna, Zurigo, Ginevra e Basilea. Grazie ai risultati immediati in termini di riduzione delle emissioni di CO2 che la pratica del riutilizzo comporta, questa strategia dovrebbe essere sostenuta con priorità in un settore ad alta impronta di carbonio come quello delle costruzioni.
Chi sono le persone/aziende attualmente nel tuo team e qual è il loro ruolo?
Nel team ci sono :
Manager di progetto: Anna Juda, Architetto e facilitatrice in economia circolare, Circularch
Co gestione di progetto: Alberto Cerri, Project Manager Circular Economy presso öbu
Sostegno tecnico : Cristina Zanini Barzaghi, ing. civ. dipl. ETH SIA, esperto di riuso, studio di ingegneria Zanini Gozzi Sagl, Paradiso.
Nell'ambito del programma CBI Boosters, vorremmo tuttavia focalizzarci sul piano aziendale (Business Plan) per una prima struttura in Ticino , avvalendoci del supporto degli esperti del vostro team. Per questa parte del progetto, non riteniamo essenziale la presenza di un partner scientifico.
In che modo la tua sfida ha un impatto positivo sul pianeta (ad es. riduzione dei materiali, riduzione delle emissioni di CO2)?
La creazione del centro logistico per i materiali edili di riuso è un progetto di grande impatto:
- Ambientale
a) Riduzione immediata delle emissioni nel settore delle costruzioni: un settore altamente inquinante. Il riuso di materiali consente di evitare la produzione di nuovi componenti, riducendo così le emissioni di CO2 associate.
b) Riduzione dell'inquinamento e del consumo di materie prime: il riutilizzo riduce la necessità di estrarre e trasformare nuove materie prime, contribuendo a limitare l'impatto ambientale della produzione di nuovi materiali.
c) Riduzione del carico sulle discariche nazionali: diminuendo i rifiuti edili, il centro contribuirà a ridurre l'inquinamento legato allo smaltimento delle risorse, estendendo il ciclo di vita dei materiali.
Il riutilizzo non richiede nuovi impianti o processi industriali, ma piuttosto un'infrastruttura adeguata e processi innovativi per l'identificazione, il controllo di qualità e la logistica dei componenti da riutilizzare. Dato che si tratta di una strategia in linea con gli obiettivi pubblici nazionali e regionali, il riuso dovrebbe essere urgentemente implementato nel settore delle costruzioni.
B) Sociale
a) Cambiamento della mentalità: il progetto promuove l'idea che i materiali di seconda mano siano risorse preziose. L'obiettivo è che il riuso sia considerato una pratica nobile e sostenibile, preferibile ai metodi tradizionali basati sull'uso di nuovi materiali inquinanti.
b) Sensibilizzazione ed educazione: attraverso il centro logistico, si promuoverà una cultura del riciclo e del riuso nella società, aumentando la consapevolezza sull'importanza di pratiche sostenibili.
c) Creazione di opportunità di lavoro: il centro logistico offrirà nuove opportunità lavorative nelle aree periferiche, stimolando lo sviluppo locale.
d) Formazione e sviluppo delle competenze: verranno offerti programmi di formazione per giovani e disoccupati, in collaborazione con enti di reinserimento lavorativo, contribuendo a creare una forza lavoro più qualificata e orientata alla sostenibilità.
La tua idea è stata già testata in passato?
L'esperienza di aziende nel settore delle costruzioni, come baubüro in-situ, zirkular e Re-Win, che affrontano le sfide di ricerca, stoccaggio e commercializzazione di prodotti di riutilizzo, dimostra chiaramente il bisogno concreto di un servizio come il nostro.
Il fatto di riunire diversi componenti in un unico centro logistico si è dimostrato all’estero economicamente ragionevole, semplificando la gestione dei materiali.
Il successo di centri simili all'estero, come Articonnex in Francia, Concular in Germania e Sirkular Ressurssentral in Norvegia, evidenzia il grande potenziale economico del mercato del riuso. Questi esempi mostrano come un'infrastruttura dedicata ai materiali di riutilizzo abbia un impatto positivo sia sull'ambiente che sulla redditività.
La componente innovativa del nostro progetto risiede nell’alto grado di digitalizzazione che intendiamo sviluppare. Il nostro centro sarà caratterizzato dalla 'introduzione di un "Digital Product Passport” per ogni componente, un sistema che traccerà la storia e le specifiche di ogni materiale. Questa innovazione, non ancora implementata nei progetti esistenti, sarà sviluppata in collaborazione con i nostri partner, öbu, CIRKLA e GS1, e rappresenta un significativo miglioramento nei processi di gestione dei materiali di riuso.
Su cosa pensi di lavorare durante il booster (ad es. sviluppo del modello di business, creazione di un prototipo iniziale, materiale per il prototipo, ecc.)? Cosa consegnerai al termine del booster?
La priorità per il booster è l’elaborazione di un business plan, da sviluppare insieme ai partner industriali. L'idea del centro ha già suscitato l'interesse di due aziende in Ticino, i cui rappresentanti hanno partecipato al workshop che abbiamo organizzato a luglio 2024. Il prossimo passo sarà verificare le ipotesi formulate con loro e coinvolgere altre aziende interessate. A tal fine, è prevista la creazione di un gruppo di lavoro dedicato.
I punti principali da chiarire per l'elaborazione del business plan sono i seguenti:
a) Ricerca approfondita del mercato
b) Ipotesi relative alla dinamica del flusso dei materiali e prima stima dei costi di approviggionamento e deila cifre d’affari risultante, per capire come gestire i volumi di ingresso e uscita.
c) Costi di adattamento del sito, per garantire che il centro logistico sia adeguatamente attrezzato e funzionale per le sue attività.
Altri attori, come Studio Buser ,(uno dei progetti è la creazione di una catena circolare per le cucine) e l’associazione RE-WIN (riutilizzo di finestre) , possono fornire dati e competenze preziose per l'elaborazione del business plan, entrando in sinergia con il nostro centro. Il loro contributo potrebbe rivelarsi cruciale per migliorare la comprensione del mercato e delle dinamiche legate al riuso dei materiali.
Cosa ti aspetti dal booster (ad es. ricerca di partner specifici, supporto di esperti, ecc.)?
Partecipando al progetto, ci aspettiamo di conoscere altri stakeholder attivi nel campo di arredamento interno potenzialmente interessati ai servizi logistici e alla valorizzazione dei loro componenti. Un altro obiettivo fondamentale è ottenere supporto dagli esperti nella creazione del business plan, così da sviluppare una strategia solida e sostenibile per il centro logistico.
Come intendi attrarre finanziamenti di terze parti (10% del finanziamento totale)?
A luglio 2024 abbiamo organizzato un workshop a Lugano sul concetto del centro logistico, che ha riunito rappresentanti del Cantone, dell'industria e della ricerca (SUPSI), suscitando un notevole interesse. Durante il workshop, utilizzando il Circular Business Canvas, abbiamo analizzato il progetto in termini di risorse necessarie, partner strategici, costi, impatto e valore creato.
Il forte coinvolgimento delle aziende locali e delle istituzioni pubbliche, dimostrato già nel workshop, ci dà fiducia nella possibilità di attrarre investimenti da parte di partner privati interessati alla valorizzazione dei materiali di riuso, oltre al potenziale sostegno da parte del Cantone e di altre istituzioni pubbliche.
Questo progetto si inserisce in uno sforzo piu’ ampio, coordinato da öbu con l’obiettivo finale di sviluppare una “supply chain” circolare per componenti di riuso per la finitura degli interni ed altre applicazioni in Svizzera. La creazione di un centro logistico in Ticino per materiali edili provenienti dalla decostruzione selettiva e dai surplus dei fornitori é un tassello essenziale di questo progetto chi permetterebbe la diffusione della pratica del riuso tra i professionisti del settore in Svizzera.